Registrazione contabile delle entrate da Raccolta fondi occasionale con cessione di beni di modico valore

Buonasera,

Considerato che la raccolta fondi occasionale potrà materialmente avvenire sia attraverso l’erogazione liberale (di denaro o beni in natura), sia mediante il pagamento di un corrispettivo a fronte di una cessione di beni o servizi di modico valore, mi sarebbe utile confrontarmi sulle diverse registrazioni contabili da eseguire su Verif!co .

Se nel primo caso si rileva per esempio l’entrata nell’area gestionale C2 Raccolta fondi occasionale del Modello D ed alla voce contabile “Erogazioni liberali da terzi” con lettera per la detrazione fiscale, nell’altro caso di raccolta per esempio con la cessione di Colombe solidali è corretto imputare l’entrata sempre nell’area C2 ma ad una voce contabile di bilancio 10.030 Corrispettivi da cessione di beni di modico valore sottoconto di 10. Altre entrate, considerato che non trattandosi di una liberlità pura non può beneficiare della detrazione fiscale?

Vi ringrazio

Cordialmente

Luigi S.

Il tuo ragionamento è sostanzialmente corretto, ma è utile chiarire alcuni punti alla luce del Codice del Terzo Settore (D.Lgs. 117/2017), in particolare art. 7 e art. 79, e delle prassi contabili utilizzate dagli ETS (anche come Verif!co).

1. RACCOLTA FONDI TRAMITE EROGAZIONI LIBERALI

Quando la raccolta fondi avviene tramite donazione pura, senza alcuna controprestazione reale:

· Normativa di riferimento: art. 7 CTS (raccolta fondi) + art. 83 CTS (detrazioni/deduzioni).

· Il soggetto eroga denaro o beni senza ricevere un corrispettivo economico.

·

Registrazione contabile

È corretto registrare:

· Area gestionale: C2 – Raccolta fondi occasionale (Modello D)

· Voce contabile: Erogazioni liberali da terzi (o altri sottoconti se volete avere più dettagli: esempio Erogazioni liberali da Privati, Erogazioni liberali da Imprese, ecc.)

·

Aspetti fiscali

· Il donatore può beneficiare della detrazione o deduzione fiscale (se il pagamento è tracciabile).

· È possibile rilasciare attestazione per detrazione/deduzione.

·

2. RACCOLTA FONDI CON CESSIONE DI BENI DI MODICO VALORE (ES. COLOMBE SOLIDALI)

La normativa (art. 7 CTS) prevede che gli ETS possano realizzare raccolte fondi anche mediante offerta di beni di modico valore o servizi ai sovventori.

Esempi tipici:

· colombe o uova di Pasqua

· stelle di Natale

· gadget solidali

·

Natura dell’operazione

Dal punto di vista giuridico:

· non è una erogazione liberale pura

· esiste una controprestazione (il bene)

Tuttavia, nel contesto della raccolta fondi occasionale, l’operazione non è trattata come attività commerciale ordinaria, se rispettati i requisiti di occasionalità.

Registrazione contabile

La tua impostazione è corretta:

· Area gestionale: C2 – Raccolta fondi occasionale

· Voce contabile: Corrispettivi da cessione beni di modico valore (es. 10.030 o analoga)

Questo perché contabilmente è un provento da raccolta fondi con corrispettivo.

3. DETRAIBILITÀ PER IL SOSTENITORE

Qui il punto delicato.

Se il sostenitore riceve un bene, normalmente:

non si configura una erogazione liberale detraibile perché manca il requisito della gratuitàQuindi:

· non va rilasciata ricevuta per detrazione fiscale

· può essere rilasciata una semplice ricevuta di partecipazione alla raccolta fondi

In pratica il pagamento è trattato come corrispettivo di raccolta fondi.

4. DOCUMENTO OBBLIGATORIO DELLA RACCOLTA FONDI

Ricordo anche che per le raccolte fondi occasionali il CTS richiede:

· rendiconto specifico della raccolta fondi

· indicazione di:

o entrate

o spese

o relazione dell’evento

(art. 87 CTS e linee guida ministeriali).

Questo documento è separato dal bilancio e la procedura Verif!co lo produce in automatico.

SUGGERIMENTO OPERATIVO SU VERIF!CO

Molti enti creano due conti distinti nella raccolta fondi:

· Raccolta fondi – erogazioni liberali

· Raccolta fondi – corrispettivi beni solidali

Questo facilita:

· rendiconto raccolta fondi

· controlli RUNTS

· chiarezza fiscale.

Ti ringrazio per i dettagli nella tua risposta e per la ricorrente disponibilità che ci riservi, e se posso ti rivolgo ancora una domanda

E’ ragionevole indicare una raccolta fondi occasionale intrapresa per il Natale si sia protratta a cavallo di due esercizi e con due rendiconti separati dal 20/11/25 al 20/02/2026 ovvero da quando si è iniziata la raccolta tramite la cessione di panettoni solidali alla data del pagamento della fattura per l’acquisto degli stessi?

Nel caso si estenda troppo a lungo, i movimenti finanziari oltre un termine temporale più ristretto, si possono registrare le entrate nell’Area A) Entrate da attività di interesse generale - voce di bilancio Corrispettivi beni solidali e le uscite nell’area A) Uscite da attività di interesse generale - voce di bilancio Acquisto Merci ?

Grazie

Ciao!
Forse può esserti utile questo approfondimento di Cantiere terzo settore “RACCOLTA FONDI OCCASIONALE PER GLI ENTI DEL TERZO SETTORE ESTESA SU DUE ESERCIZI: COME RENDICONTARLA?
Cari saluti e a presto!

Buonasera,

gradirei un confronto in merito alla rilevazione contabile delle entrate relative ai sostegni a distanza che potrebbero essere imputare all’Area gestionale Raccolta fondi continuativa voce di bilancio Entrate da Erogazioni liberali

Tuttavia da alcune letture (Le somme raccolte per il sostegno a distanza rientrano nelle Attività di Interesse Generale (Art. 5 del Codice del Terzo Settore), poiché il SAD è una delle attività tipiche di una ODV internazionale o sociale) e dallo stesso webinar di presentazione del Modulo SAD prodotto del team di Verif!co, suddette entrate vengono imputate all’Area A) Attività di interesse generale Voce di bilancio Entrate da Erogazioni liberali

Inoltre, in considerazione che su tali entrate viene applicata una commissione per la copertura dei costi di gestione, che di fatto il sistema scorpora dal sostegno generando una seconda riga di registrazione, è corretto imputarla alla stessa Area gestionale ed alla stessa voce di bilancio?

Grazie

Cordialmente

Luigi S.